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Brent a $117 mentre Trump minaccia nuovi attacchi contro l’Iran

Trump ha detto che gli Stati Uniti potrebbero «spingersi un po’ più in là» contro l’Iran, mentre Teheran ha avvertito che colpirebbe aeroporti, oleodotti e altri siti civili nei Paesi vicini se gli attacchi riprendessero. Il Brent è stato scambiato a $117,27, il livello più alto da maggio.

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Una grande petroliera convertita scortata da rimorchiatori su acque costiere velate di foschia, vista oltre rigogliose chiome verdi in primo piano.
Foto illustrativa. Thomas Timlen from Singapore, Singapore, CC0 1.0, via Wikimedia Commons · Licenza Ridimensionata.

Venerdì due superpetroliere hanno urtato mine navali mentre cercavano di utilizzare quella che la Marina dell’IRGC ha descritto come una rotta meridionale non autorizzata attraverso lo Stretto di Hormuz, ha dichiarato la forza iraniana in un comunicato riportato da investingLive. Il comunicato parla di esplosioni e incendi. Il resoconto proviene da una delle parti in guerra e non è stato confermato in modo indipendente; nessuno dei due articoli che ho letto ne offre una seconda versione.

È questo il contesto degli avvertimenti scambiati questa settimana tra Washington e Teheran, e il greggio si è mosso di conseguenza. Il Brent è stato scambiato a $117,27, il livello più alto da maggio, mentre il WTI è salito di $4,21 a $103,74, secondo investingLive.

I numeri chiave

  • $117,27 il greggio Brent, il livello più alto da maggio
  • $103,74 il greggio WTI, in rialzo di $4,21 nella giornata
  • 2 le superpetroliere che, secondo la Marina dell’IRGC, venerdì hanno urtato mine vicino a Hormuz, senza conferma indipendente
  • Fine febbraio l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, secondo Hindustan Times

Trump prospetta un’ulteriore operazione

Parlando ai giornalisti giovedì, il presidente degli Stati Uniti ha detto che potrebbe «spingersi un po’ più in là» per impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare, ha riferito Hindustan Times. Durante un comizio elettorale al Sioux Gateway Airport di Sioux City, in Iowa, ha affermato che il conflitto con l’Iran si concluderà presto, «in un modo o nell’altro».

In altre dichiarazioni durante il comizio riportate da investingLive, ha detto che gli Stati Uniti potrebbero condurre «un’altra operazione» contro l’Iran. Lo stesso articolo ricorda che in precedenza aveva detto che non ci sarebbero stati attacchi prima delle elezioni di metà mandato.

La minaccia di Teheran indica obiettivi civili

L’Iran ha avvertito che, se gli attacchi statunitensi e israeliani sul suo territorio dovessero riprendere, la sua risposta andrebbe oltre le basi militari americane, fino ad aeroporti, oleodotti e altre infrastrutture civili nei Paesi vicini dell’Asia occidentale. L’avvertimento è stato riportato dal Wall Street Journal e ripreso da Hindustan Times.

La prima fase della guerra dà la misura di cosa significhi. Gli attacchi iraniani hanno causato gravi danni a basi aeree statunitensi, ambasciate e al quartier generale della 5ª Flotta degli Stati Uniti in Bahrein, e hanno colpito impianti energetici e industriali negli Emirati Arabi Uniti, un grande impianto del gas in Qatar e aeroporti a Dubai, in Kuwait e in Bahrein. Dall’inizio dei combattimenti sono state attaccate navi e uccisi civili.

Teheran afferma che un nuovo round sarebbe più distruttivo, in un momento in cui le forze armate statunitensi e arabe scarseggiano di intercettori per la difesa aerea e anche le scorte israeliane sono sotto pressione, secondo l’articolo del WSJ. Gli analisti stimano che l’Iran disponga da centinaia a migliaia di missili balistici, e funzionari statunitensi e della regione ritengono che sia ripresa una produzione limitata utilizzando componenti accumulati e siti sotterranei. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha scritto sul Financial Times che nuovi attacchi metterebbero a grave rischio vite civili, il benessere degli Stati della regione e l’economia globale.

Lo stretto è ancora bloccato

Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso e gli sforzi verso un accordo di pace sono in stallo, ha riferito Hindustan Times. È questa la parte della vicenda che tocca più direttamente il mercato petrolifero.

In parole semplici: uno stretto è un passaggio marittimo angusto, e le petroliere che caricano nei porti del Golfo devono attraversare questo. Quando la rotta è bloccata o le navi che la percorrono vengono attaccate, i barili già prodotti non possono raggiungere le raffinerie nei tempi previsti, e gli acquirenti si contendono con più forza i carichi già in mare. È questa competizione che si riflette nel prezzo del greggio.

Fonti 2

  1. 1investingLiveinvestinglive.com
  2. 2Hindustan Timeshindustantimes.com